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Do you know who I am? I not [entries|friends|calendar]
sweetkiki

[ userinfo | livejournal userinfo ]
[ calendar | livejournal calendar ]

Al peggio non c'è mai fine, giusto? [02 Jul 2008|08:14pm]
[ mood | depressed ]

 So che c'è di peggio dei 40 gradi e dell'umidità sciroccosa maledetta di Siracusa; 
so che c'è di peggio alla perdita di un esame perchè il professore ha deciso di assegnare un testo che la casa editrice non vuole più stampare e che però ci ha fatto prenotare in massa, restando io fregata perchè abito a soli 900 km dalla Sapienza e non è immediato il presta presta con eventuali(?) colleghi che lo fanno e che conosco; 
so che c'è di peggio di decidere di non partire 3 ore prima di farlo, lasciare la valigia fatta e non capirci più niente di cosa fare o non fare; 
so che c'è di peggio di essere reclusa dentro con l'aria condizionata - che mi fa sentire sotto vuoto e mi da la nausea - a studiare storia contemporanea su un programma che pare non avere nè testa nè piedi nè fine; 
so che c'è di peggio che sentire rigurgiti incontrollabili di un amore sbagliatissimo che non accenna minimamente a morire ma che mi ha fregata per mesi credendo lo fosse e adesso mi si para davanti senza un senso dato che lui non so manco dove sia facendomi sentire una perfetta idiota;
so che c'è di peggio che avere scambi umani praticamente solo su Twitter e non avere speranza di fare una vita decente, sana, lontana da questa scrivania per molti e molti mesi ancora;
so che c'è di peggio che sentire il bisogno irrefrenabile di essere stretta forte da qualcuno perchè sei tu, perchè ti ama e che ti aiuta a superare queste fatiche con la speranza che il tempo libero sarà pieno di belle cose.
So che io sono brava e ligia e intelligente e matura e saprò gestire benissimo la situazione perchè io sono brava e ligia e intelligente e matura. Così dicono.
Ma io, nel frattempo, che fine faccio?

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Tanre riflessioni... [29 Jun 2008|10:54pm]
 ...e nessuno che mi legga nel pensiero.

La domenica mi distrugge, come lo studio, la solitudine e l'imminente partenza.
Non sto bene perchè non mi sento in me.

G.

Le mie attuali 24h [16 Jun 2008|09:55pm]
[ mood | tired ]





Qui studio, leggo, penso, scrivo, chatto, mi addanno...etc.

Non ho il tempo per scrivere i lunghi e sensati post (!) a cui siete abituati. Mi trovate su Twitter se vi manco, E se no, meglio per voi.

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Interrogativi essenziali [06 Jun 2008|01:46pm]
[ mood | tendente all'esaurito ]

...che forse dovremmo metterci tutti la firma alla e-mail che dice: potete trovarmi su Lj, myspace, Twitter* etc...?

E col telefonino che ci facciamo, lo buttiamo?

* [info]introversa ti adoro ma stai rendendo sempre più vana la mia vana vita!

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Ricalpesto il patrio suol [04 Jun 2008|09:11pm]
[ mood | flirty ]
[ music | Baustelle-Il liberismo ha giorni contati ]

Sono tornata ieri e già sghignazzo sull'assurdità della cosa. Ma andiamo per ordine.

Naturalmente mi sono scapicollata a vedere Sex and the city il giorno dopo che è uscito. Mi aspettavo un megapost da 

[info]introversama non giunse e così dico la mia. Un fantastico tramonto a Piazza Barberini e un tramezzino sono stati il preludio al film. Purtroppo visto con altre tre persone a parte la mia migliore amica - ci avrei tenuto ad essere da sole ma si sa, lei non straborda romanticismo in queste cose che sono solo motivo per far comitiva - e così ho pianto di nascosto e non abbiamo potuto commentare granchè. Sicuramente andrò a rivederlo a Catania con l'altra mia cara amica che mi aspetta e a cui non ho anticipato neanche il mio parere. 
Però il film mi è piaciuto tanto e Big, Big, Big...Io amo Big. Non c'è stronzo con un cuore più grande del suo e con un cervello ancora più grande. Lo amo.
Le critiche ciniche sulle rughe in più di Carrie e Samantha le lascio perdere, che mi si rovina la magia e non vedo l'ora di rivedermelo ancora a casa con calma e piangere a dirotto come è giusto che sia. Maledetti geniali autori.

Ho fatto Roma-Milano in eurostar con tre dico tre operaie bergamasche che ho trovato già sedute a mangiare pizza e panini di formato statunitense e che hanno continuato a ruminare per tutto il viaggio uscendo coppa malù, kinder pinguì, ritz e altre serie di panini per tutto il tempo del viaggio da grosse buste del Conad. E già mi giravano a sentire pronunciare quella città maledetta dove non potrò più tornare. In più l'mp3 mi ha abbandonato con un NO MUSIC! scritto nel display azzurro anni ottanta nonostante fino al giorno prima ci fosse quasi un giga di musica. La mia piadina Chef Express al prosciutto è stata un amaro desinare.

Arrivo ieri sera dopo quattro ore buche passate a Linate sotto un'aria condizionata degna dell'equatore e incontrando di sfuggita altro essere di marca defilippiana (si suppone sia esso che somiglia in maniera traversa al dottore - e mi girano nuovamente). Pizza con Debbi e altri miei vecchi amici di scuola, uno dei quali è tornato da Londra per le ferie. Tipo interessante, carino ma bassino, col nome insolito del grande Volontè e stipendiato da Amnesty International. In tempi remoti ebbe parentesi sessual-amorose (più sessuali che amorose) con altre del giro V G, ma eravamo giovincelle e ci si divertiva a giocare a "ce l'ho".
Scala le tappe dell'avvicinamento con strana velocità - tra di noi c'è sempre stato quel feeling che si ferma al non fare concludere niente - e dopo due rum suoi e mezzo rosolio alla cannella mio (lo sapevate che addolcisce lo sperma?) si quasi dichiara davanti al quinto della mia classe presente. Meno male che ci conosciamo bene. Io sono più divertita che stranita e il bacio non lo permetto in pubblico ma lo faccio arrivare a piedi da casa sua (abitiamo vicinissimi) dopo che ci siamo salutati tutti. E lì faccio la liceale che si fa baciare sotto casa dal compagno di classe per più di mezz'ora, senza una mano addosso e neanche un minimo d'amore. Per la prima volta mi diverto senza invaghirmi, è fantastico.
Ricordate la puntata di SATC in cui Carrie si rincontra con il suo vecchio amore della scuola (David Duchovny)? Chissà se arriveremo anche noi, un giorno, "fino in fondo"...!

 

 

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Alive ( in trasferta studio - tanto per cambiare) [29 May 2008|04:22pm]
[ mood | cheerful ]
[ music | Meg - Distante ]

 Chi pensava a me, avrà mie notizie. A chi non fregava un cazzo, avrà mie notizie. Tutto è relativo nella vita.

Sono a Roma e ho tolto l'ennesimo esame con massimo voto, ottenuto semplicemente studiando come una cornuta. Quota -5 e speranza quasi chimerica di laurearsi a gennaio. Perchè slittare direttamente a luglio sarebbe la mia morte emotiva, professionale, accademica, economica, etc.
Ovviamente ci sono stati circa 35 °C e io ho a malapena due magliette a maniche corte. Ho i piedi con le piaghe e tutti avvolti nella cartaigienica. Non è bello tutto ciò.

Ho trascorso giorni bui - causa ormoni? lo sospetto, ma ho paura sia una tendenza ormai attribuire tutto alla SPM - ma adesso sono un fringuello sbiondato che gira allegramente per la città tatuata di fresco.

Eggià, mi sono tatuata. In lungo e largo - più in lungo, veramente - e adesso il bel lavoro sbuca dal mio decolletè.

Il batterista ha fatto capolino ieri da msn, mentre io ero mezza nuda svaccata sul letto con il deliro da post esame, con un: ciao nicuzza*. Ho ripassato mentalmente in un istante tutte le posizioni del kamasutra ma mi sono limitata a fare disinvoltamente quattro chiacchiere disimpegnate e totalmente asessuali. Devo dire però che il distacco è in qualche modo avvenuto perchè non ho sentito frustrazione.

Un anno fa ad oggi ero su un eurostar per le lande lombarde. Se lo dico alle mie amiche mi prendono per il culo, però siccome l'ho pensato e qua posso dire quello che mi pare perchè chi vi conosce (!!), lo dico. Sì, me lo ricordo, ero innamorata follemente e lui mi aspettava fuori dalla stazione con la Lancia Y blu. Mi manca sentirmi così, mi manca essere innamorata...forse mi manca e basta, ma lo odio troppo per capirlo.

Oggi sulla metro ero quasi pancia a pancia con esso, e vi giuro che è tanto deficiente quanto fottutamente, maledettamente, irrimediabilmente gnocco.

Insomma, sono viva e in salute. E non è poco.

* piccolina, in siciliano affettuoso e un poco lumacone

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Un sabato di merda [10 May 2008|08:10pm]
[ mood | ducoglionicosì ]

 ..

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Per le due o tre affezionate lettrici... [06 May 2008|12:30pm]
 
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Da grande [04 May 2008|12:41pm]
[ mood | relaxed ]

 Ho sempre sognato di fare la cantante.
Non so perchè non l'ho mai fatto. Forse perchè non ho mai frequentato musicisti o un giro che mi permettesse di inserirmi in qualche band a scuola o dopo. Non sono mai stata molto brava a socializzare, da ragazzina; ero timida nonostante l'aspetto sicuro e pensavo che mi fosse impossibile qualunque cosa, a parte esistere. Mi chiudevo le porte da sola per evitare la delusione che lo facessero gli altri.

Adesso sono grande e canto ancora spesso, quando sono da sola. Come moltissime altre persone mi piace farlo, mi dà carica e mi fa sfogare tutte quelle tensioni che avrebbero bisogno di ore e ore di analisi. E invece io con un balletto in reggiseno e quattro note a squarciagola mi sento già meglio. Economico e liberatorio.
La mia cultura musicale non è vastissima ma alquanto eterogenea: con la musica sono molto democratica. Non ho mai ascoltato musica di nicchia nè mi sono mai votata ad un genere; non ho sviluppato orecchio sopraffino in base a canoni storicizzati nè studiato a tavolino cosa fosse figo ascoltare. Come con i libri, i miei gusti stupiscono spesso. Anche me stessa.
Sono cresciuta con De Andrè,i cantautori italiani anni 60, i beatles e i rolling stones, tutti suonati da mio zio con la chitarra durante le vacanze al mare,  Madonna ascoltata nel walkman nero e turchese in cassette registrate. Poi è arrivato Michael Jackson e alle scuole medie l'illuminazione degli U2 e dei REM. All'inizio del liceo ho vissuto l'ultima bella discomusic anni 90 e conosciuto gli evergreen anni 70 e 80 prima che le discoteche diventassero la merda attuale. Madonna ho continuato ad amarla fino a "bedtime stories", così come gli U2 a cui ho aggiunto i Nirvana e tutte le canzoni di quel periodo (stranamente molto più fighe di quelle di adesso). Poi Noa, i Red Hot, il Pino Daniele storico, Carmen Consoli e finalmente siamo ai vent'anni. L'università mi illumina su un mondo musicale ancora praticamente sconosciuto: Placebo, Pink Floyd, Nick Cave, Massive Attack... . Con i Pearl Jam fu subito grande amore (con No Code) ma dire: questa è la musica della mia anima mi è venuto solo con Damien Rice. 
Poi ho aggiunto l'opera, Diana Krall, Chet Baker. I Kunsertu e i Qbeta: quante cose ascolto che non c'entrano nulla! Mi piace da sempre passare da Samantha Fox a i Noir Desir. Ha qualcosa di schizofrenico.

Da un mese ascolto i Belle & Sebastian.

Insomma, se facessi la cantante per un giorno, ecco i brani che non potrebbero mancare:
- Live to tell, Madonna
- Creep, Radiohead
- I remember, Damien Rice
-I am mine,  Pearl Jam
-Love boat captain, Pearl Jam
-Almost blue, chet baker (versione Diana Krall)
-Every me every you, Placebo
- Space, Noa

Ma sotto la doccia da un po' canto Max Gazzè.

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I remember it well (cit.) [03 May 2008|08:23pm]
[ mood | nostalgia canaglia ]
[ music | I remember - Damien Rice ]

L'amore di un anno fa [27 Apr 2008|08:30pm]
[ mood | un pochino triste... ]



Roma-Bergamo-Roma in eurostar in meno di 48 ore...arrivata a questa traccia dell'album ero sempre convinta che stavo facendo la cosa giusta, che seguivo il mio cuore e questo non mi poteva indicare la strada sbagliata, che valeva ogni minuto di stanchezza, di sacrificio, di segreti...C'era la vera primavera nel mio cuore.

Non ascolto questa canzone da più di sei mesi. Il mio mp3 ha modificato ogni traccia. Non so come mi sia venuta in mente...forse lo stesso sole, il calendario che mi ricorda quel maggio, l'essere salita oggi nella macchina in cui sono stata con te l'ultima volta...
Cose sciocche, sepolte nel mio rifiuto, nella mia difesa e sotto la sua nuova vita.

Un monito per il mio cuore traditore di non sbagliare mai più strada.

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Sunset [25 Apr 2008|08:51pm]
[ mood | mumblemumble... ]

 

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Racconto notturno [24 Apr 2008|10:44am]
[ mood | cervellotica ]

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Glucosio grazie. [18 Apr 2008|01:30pm]
[ mood | uffa! ]

Sono stata di nuovo tutta la settimana malata. Un weekend abbracciata ad una bottiglia di vitasnella bollente per dominare i brividini e tutta la settimana con aggiunta di reconditi sintomi che non si presentavano dall'adolescenza. O ho avuto una regressione oppure è un tracollo definitivo.
Sono andata a votare lunedì mattina che quasi mi serviva il bastone per la debolezza. Per quanto è servito me ne stavo a casa col cuscino elettrico. La sera dopo venti minuti di matrix mi sono tornati i crampi intestinali. Maledetti.
Non so perchè ma dopo tre, quattro giorni che sto chiusa dentro comincio ad avere la sensazione che non uscirò mai più. E' tremendo, mi sento una vecchia. Ho cominciato a spulciare su google succulente immagini di cupcakes rosa, viola, al cioccolato con meringa...Non ne ho mai mangiato uno, ma a vederli così mi sanno di salvezza divina contro qualunque disperazione.
Il giorno dopo ho imposto a mia madre di farmi una crostata di marmellata e mele. Ieri l'ho rifatta io, ma con le pere e le mele a cubettini, così quando mordi non ti tiri via tutta la fetta. Oggi ho comprato due mutandine antisesso al mercatino, allora ho capito che sono guarita.

E' primavera, il sole è tiepido, ho già messo le scarpe chiare e lo spolverino di zara mi attende nell'armadio insieme ai leggins anni 80 e alle ballerine telate a quadrettini; il mio giardino e pieno di minuscoli petali di zagara profumosissimi e il glicine si è rianimato improvvisamente.
Tutto chiama alla vita, al godimento, alla felicità. Penso a passeggiate in campagna e a bavaresi alle fragole, al the freddo sul lungomare e al gelato prima di tornare a casa, al tramonto. E invece devo condannarmi sui libri e piangere su una mail del mio relatore che non arriva.

Io non ci sto.

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Venere in opposizione [14 Apr 2008|08:00pm]
[ mood | mavaffff ]

Paolo Fox dice che fino a maggio l'amore viaggia ma meglio non mettere carne al fuoco; insomma non si scopa.
Certo, se continuo a farmi venire la colite ansiosa e la febbrina a 37 nei weekend, se continuo a chattare con il batterista tollerando i suoi sbalzi andropausali, se incontro il mio primo amore, l'essere più psicopatico e inquietante che conosca, piuttosto che l'ultimo (a ragion veduta, vista la distanza che ci separa), sento anche io di non andare lontano.

Lo incontro al parco di fronte casa dei suoi genitori, dove avevo portato la bambina. Mi sono inquietata al pensiero di trovarmi, specializzanda in letteratura, a fare da contrappeso al cavallino a molla. Il giorno dopo mi faceva un gran male il sedere. Lui stava lì sugli scalini del palazzo, sentivo che mi aveva vista ma faceva il figo. Dopo un po' ci sediamo in una panchina troppo vicina perchè potessi ignorarlo e così, pissipissi, lo chiamo. Mi si avvicina facendo la pessima parte di quello che resta stupito-sempre il solito idiota- con quella orribile tutona nera da due soldi, degli occhiali sverniciati, i capelli brizzolati nella zazzera anteriore e un sovrappeso addominale imbarazzante. Mi alzo solo per salutarlo, poi mi risiedo a scartare il wafer al cioccolato di Bea:
"...ma è tua figlia??" fa facendo brillare meccanicamente gli occhioni azzurri e mostrando intenerimento
"no. è il mio lavoro"
"peccato.."
Inizio a guardarlo perplessa. Mi piace fare la stronza con chi non si è risparmiato di farlo per sette anni, chiudendomi telefoni in faccia, tornando e andando a suo piacimento, implorandomi amore quando aveva capito che era finita, alzandomi anche qualche mano quando si sentiva nervoso. Uno stronzo che si è preso la terza media a vent'anni con l'utopia del fascismo agrario.
"comunque sei sempre la stessa...sei solo ingrassata"
"ah beh anche tu. sempre gentiluomo"
Bea mi trascina ai giochi, lui ci segue, io lo ignoro. Va via, poi ritorna. Mi chiede perchè non ho figli, si sdegna sapendo che amo studiare ancora. La bimba si innervosisce, è una fedele alleata. Mi trascina alla macchina, lo saluto con la mano. Quando gli sfreccio davanti faccio finta di non vederlo.

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Noi, ragazze di seconda mano, parte II [04 Apr 2008|01:01pm]

 Approfondendo il discorso nei commenti del post precedente, è venuta fuori da parti diverse la conclusione che situazioni del genere tendono ad essere fondamentalmente volute da noi femminucce a causa forse di strane turbe psichico-affettive per cui iterativamente giriamo col lanternino alla ossessiva ricerca del maschio impegnato. E' chiaro che non è un'ipotesi del tutto scartabile - ci sono persone che godono nel distruggere l'armonia altrui perchè sono incapaci e disinteressate a costruirne una propria - ma mi sembra che sia anche attribuibile ad una minoranza. Insomma ho la sensazione che questo fatto di "cercarsela" sia diventato un po' una leggenda metropolitana, giusto per razionalizzare la cosa e attribuire necessariamente colpe o moventi intenzionali, cosa per me del tutto inconcepibile quando si parla di relazioni sentimentali o giù di lì.
Insomma, forse si finisce per ragionare secondo dogmi dal sapore femminista che riducono l'uomo a mero strumentuccio delle nostre seduzioni, ignorando o sottovalutando le sue capacità intellettive. Credo sia giusto vederla anche da un altro aspetto: la persona impegnata ha la maggior responsabilità, e non una. Io single, sono più aperta e predisposta a instaurare una nuova relazione rispetto a lui che in teoria dovrebbe evitare situazioni ambigue a priori e per giunta con disinteresse. Non posso certo prendermi la briga di rispettare la sua relazione, di pormi problemi su un rapporto di coppia di cui non so e di cui non saprò mai nulla, non è mio compito; come non è mio compito sottrarlo alla "tentazione" della mia presenza... Inevitabilmente vedere una persona impegnata predisporsi a qualcos'altro al di fuori della coppia fa scattare una inconscia convinzione in noi di una sua probabile insoddisfazione. E' sicuramente sbagliato, o meglio irresponsabile, innamorarsi o invaghirsi di una persona impegnata basandosi sulle nostre soggettive sensazioni ma sarebbe uno sbaglio che resterebbe tale se lui non collaborasse ad alimentarlo senza esserne convinto.
Quindi partendo dal presupposto che purtroppo non ci si innamora a comando e solo delle persone più adatte a noi, non credo sia giusto arrivare a dire che una ragazza mediamente intelligente, sana di mente ed equilibrata se la cerchi per chissà quali assurdi motivi sapendo benissimo che rischio va a correre. Ma forse è giusto dire che gli uomini in 2000 anni e passa non si sono tolti il vizietto di dare un colpo al cerchio e uno alla botte e che se le escogitano proprio tutte per camuffarlo in sentimenti moderni, aperti ed emancipati ma che rivelano una grande insensibilità, specialmente di fronte a chi li ama con candore. Sia essa la moglie, la fidanzata, o noi.

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Noi, le ragazze di seconda mano [01 Apr 2008|12:55pm]
[ mood | demoralizzata ]

Il post di [info]heloisemi ha fatto e mi fa riflettere molto. Nello stesso tempo in un modo strano, mi ferisce anche. Nonostante parlasse di sé, è dura riconoscere di fare parte di una situazione sentimentale abusata e anche abbastanza ridicola. Sentirlo raccontare a lei, come a qualunque altra ragazza, ti fa venire subito l'opinione più giusta, corretta, irreprensibile. Ma poi mi sono accorta che ne faccio parte anche io, che ne ho fatto parte tante volte, di quella situazione che è superfiga all'inizio (inutile negarlo, lo spodestamento del materasso di un'altra dà sempre un brivido e fa uscire la troietta che è in noi, anche se siamo ragazze dagli orecchini di perle) ma alla fine inevitabilmente prende diverse ma enumerabili pieghe, tipo:
a) il pietismo, in cui lui finisce per lasciarti "suo malgrado", giurandoti però che ti adora ma alla fine cosa vuoi farci, la situazione è questa, è difficile da cambiare, ci siamo incontrati troppo tardi, ah se potessi tornare indietro, etc etc..
b) l'esasperazione: come in un'infinita altalena si passa dalle più belle scopate della nostra vita agli infiniti sensi di colpa che, ovviamente, non ti risparmia e che sciorina in lunghe telefonate lamentose o, peggio ancora, scansando le tue carezze dopo una scopata di due ore e incominciando il mea culpa durante la sigaretta post coitum...finchè un giorno tu ti alzi e dici? Ma vaffanculo và.
c) l'amore: lì sei semplicemente fottuta, perchè ogni parola diventa sacrosanta verità ma soprattutto GIUSTIFICA TUTTO e in questo dogma di fede si è certe che a noi toccherà il podio. Anche dopo che lui ti annuncia la data del matrimonio. Con l'altra, ovviamente.
Facile dire: mandalo a cagare, tu vali cento volte lui, ma chi te lo fa fare?, ma allora sei tu che c'hai il vizio....C'è qualcosa di perverso e incatenante nello stare con un uomo che non ti appartiene affettivamente. Forse il desiderio di vincere, forse la speranza che "stavolta sarà diverso perchè lui non è X (quello di prima", forse una fame d'amore e di attenzioni che accetta qualunque compromesso per essere momentaneamente appagata. Non lo so.
Non so neanche perchè alcune donne - tipo me - sono una calamita per questo tipo di uomini e ad altre toccano certi stinchi di santo che non vi dico. Appariamo - non siamo - con una sessualità troppo prorompente (?)? Probabile. E gli uomini non sono arrivati a capire che una cosa simile può convivere con un cuore e una sensibilità altrettanto prorompenti? Quasi sicuro, visti i fatti.
Non so neanche cosa si dovrebbe effettivamente fare, quando si arriva a dire "Ci risiamo". Forse niente, se non stufarsi. Perchè a volte non c'è convinzione più forte di quella portata dallo sdegno di ritrovarsi in qualche modo sempre davanti alla stessa, noiosa, minestra.

E' amaro non avere qualcuno che ci ami, ma è disgustoso avere qualcuno che fa di noi quello che gli pare - convincendoci che, in fondo in fondo, c'è di peggio.

p.s. ovviamente tutto ciò non vale in caso di donne sottoposte ad espianti cardiaci o a lobotomie. Lì governa la vagina, e sono tutti felici e contenti (ovviamente, lui di più).

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L'uomo che non ride mai [27 Mar 2008|11:04am]

 

(montaggio da "Sherlock Jr., 1928)
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Ho capito! E' perchè Jared Leto e Ville Valo sembrano fratelli. [23 Mar 2008|08:28pm]
[ mood | numb ]

 E' strana la Pasqua. Non è come il Natale (che scoperta), non ha la sua atmosfera, la sua magia, il suo inevitabile coinvolgimento emotivo. Nonostante sia la festa religiosa più importante, per me come il Natale non c'è niente. Scambiarsi i regali sotto un albero addobbato sarà anche pagano, ma scambiarsi uova di cioccolata mi sa proprio insulso. Mi piacciono le uova di cioccolata, mi piace il cioccolato, ma alla fine la kinder non li fa tutto l'anno? E' vero, a Pasqua c'è quello rocher o il mega Lindor o quello pieno di baci perugina...la cioccolata alza l'endorfina ma non l'atmosfera.
Venerdì pomeriggio ho deciso di fare del bene alla mia cervicale così alle 14 è venuta la fisioterapista a farmi 50 minuti di trattamento: ho sofferto mediocremente ma ero fiduciosa. Alla fine mi dice: sentirai freddo e stasera avrai dolore, ma non prenderti niente perchè domani mattina starai benissimo. Sono andata dalla bambina tutta imbacuccata, avevo freddo sul serio e ho lavorato fino alle 19. Dopo mezz'ora ho iniziato a sentire un lento dolore che nell'arco di un'ora si è trasformato in una insopportabile agonia: stavo seduta sul divano e piangevo a fontana. Inizio la mia passione. Ma non devo prendere niente, quindi aspetto. A mezzanotte cedo per 10 gocce di contramal, giusto per non svenire. Alle tre di notte ricomincio con la fontana e cedo all'antinfiammatorio. Alle otto sto ancora una perfetta merda, tengo le braccia incrociate e mi devono aiutare a mangiare, bere e grattarmi la testa. Fino ad oggi ho dovuto farmi lo shampoo con un braccio solo, quello che si è ripreso prima.
Cara [info]introversa, ma a te come è andata col fisiatra??
Questa è stata a mia Pasqua. Insieme al fatto che sto facendo un lavoro di costrizione per asportare sistematicamente tutti i ricordi positivi dei miei ex e resettare i miei gusti, che a quanto pare offrono pessimi risultati e alla notizia che il dottore è a circa 2 kilometri da me (rispetto ai soliti 2000) dalla sua famiglia. Il fatto che sia fidanzato, che sia andato in Messico, che non sia più innamorata di lui e che disprezzi profondamente il suo maschilismo non mi impedisce di avere un uovo di pasqua nello stomaco. Intero e con sorpresa inclusa. 

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Anti sogno lucido [17 Mar 2008|12:19pm]
[ mood | confused ]

 Sabato notte ho sognato di trovarmi in una foresta buia, di essere circondata da un branco di lupi che digrignavano i denti...io arretravo terrorizzata e poi mi saltavano addosso. E poi basta.

Stanotte ho sognato di passeggiare con la mia migliore amica dentro uno di quegli splendidi giardini settecenteschi, tutti verande, dislivelli, colonnati e viottoli...In uno di questi c'era una specie di obelisco di marmo che reggeva in alto, a circa due metri, una piccola lapide da cui sporgeva una madonnina vestita d'azzurro e un vaso con tre o quattro roselline bianche appena dischiuse. Più mi avvicinavo e più ci piangevo sotto, disperatamente e senza potermi trattenere. Poi si avvicinava un tizio che voleva vendermi un'immensa HelloKitty dentro un cilindro di plastica.

Adesso sto facendo un preventivo mentale di quanto potrebbe costarmi l'analista. Perchè ne ho bisogno, lo sento.

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