| sweetkiki ( @ 2009-04-22 11:05:00 |
| Current location: | Roma |
| Entry tags: | il dottore e compagnia bella |
E' da due giorni che non mi sopporto un granchè. E non è spm, purtroppo. Pur non avendo il minimo tempo disponibile per scrivere questo post, lo sto volendo fare nella speranza che il vecchio rimedio (da me ormai abbandonato da tempo) di "svuotare lo stomaco" possa minimamente servirmi ad accantonare tutta questa serie di grovigli e rimettermi di buzzo buono sopra i "cenni sull'uso dell'ottava rima nel primo cinquecento". No, neanche a me frega un cazzo, eh.
Dieci giorni a casa dei miei mi hanno incasinato la vita come non mai. Sapevo che dovevo stare a Roma, chiusa dentro, facendo finta che il mondo non esistesse. Ancora non sono pronta per accettare la realtà. Ma la realtà era prontissima a stirare me, una felice domenica di inizio aprile, dopo una fantastica colazione al Duomo con le mie amiche. Il dottore esce da un negozio trés chic con la sua bella superalta, supermagra e superfertile, nel momento esatto in cui io ci passo davanti con D. Il mio sfacciato finto rayban di H&M me lo fa notare un millisecondo prima che lui veda me ed esclamare un "ohcazzo." che credo abbia sentito, rinforzato dall "iiiih" di D. Faccio finta di non vederlo, ma lo vedo eccome, che mi fissa con gli occhi sgranati mentre lei svolta in direzione opposta non rendendosi conto, come sempre, mai di un cazzo di niente. Mi nascondo nel negozio di borse successivo, bianca come un lenzuolo, sporgendomi leggermente per vedere se sia andato via. Lo trovo piazzato sul centro del marciapiede a stirarsi il collo, per capire dove io possa essere finita. Era il giorno del suo trentaquattresimo compleanno. Al prossimo saranno in tre.
Il mio segreto continua ad esistere, ma c'ho dato formalmente un taglio. Non per vigliaccheria, ma anche un po' sì, ma perchè c'è un punto oltre il quale bisogna almeno far finta di smettere. Un po' me ne sono pentita, infatti il mio inconscio mi perseguita con sogni pseudo-peccaminosi che non mi aiutano, ma...cosa deve fare una pur di meritarsi una fetta di paradiso?
Lo so, scado sempre nelle buone azioni.
La mia vita è vuota e io sono arrabbiata per questo.