| sweetkiki ( @ 2009-05-12 16:45:00 |
| Entry tags: | il divo giulio |
Sono una ninfomane accademica
Oggi ho consegnato gli ultimi due paragrafi della mia "adorata" tesi su Francesco Maria Molza, poeta petrarchista cortigiano lecchino oltre che poeta elegiaco, burlesco, narratore boccaccesco e forse pure commediografo. Un cazzo letterario confuso, insomma.
E' da tre settimane che il divo Giulio (il mio relatore), appena mi vede seduta sulla panchinetta beige fuori dal suo studio, si agita. Appena entro, ritiro il malloppo precedente, incasso cinque minuti di sproloquio su la mia poca attenzione su particolari sui quali non c'è veramente un cazzo da dire, su degli errori di battitura e/o forma dovuti al fatto che devo produrre sessanta pagine la settimana e quindi non ho manco il tempo di cacare figuriamoci di rileggere ORA, riconsegno malloppo nuovo e mi sento dire ad ogni conclusione di colloquio: questo è l'ultimo signorina, vero?!?. Per tre settimane ho dovuto dire NO come se mi dispiacesse per il suo sfinimento.
Eh si, è veramente divertente stare tappata in casa a scrivere cose di cui non ti frega praticamente niente ma con cui probabilmente tu ti farai figo con chissachi. Oggi ho detto SI. Lui era alquanto contento (pensa io), ma siccome io sono ligia al dovere ho dovuto fargli delle precisazioni per cui in effetti ci sarebbe stata quella parte in latino ma sa è inutile che mi metto a tradurre roba che ridice praticamente la stessa cosa, integro il necessario nella produzione volgare e chi s'è visto s'è visto bla bla bla...E lui che fa? Lui, che si è rotto i coglioni tre settimane fa di leggere di sto Molza di sta mazza che fa? Scuote il baffo, mi scruta dagli occhiali e mi dice: "Insomma rinuncia eh?". Così, giusto per il sadico gusto di farmi sentire una merda. E io: "Non mi piace strafare e conosco i miei limiti".
Fossi una sbavante che ambisce al dottorato, sarei qui a rodermi il fegato e tradurgli tutte le elegie del Molza. Siccome sono una trentenne in cerca di avventure audaci, con una propensione per il sesso proibito, il parrucchiere, lo shopping, il cinema d'avanguardia e la letteratura che non sia il Molza...vado a farmi la spesa.